Incontri casuali…

Dunque, è il 15 giugno 2014 e ieri sono arrivata a Reine, sulle Isole Lofoten: oggi niente moto ma bucato (dopo due settimane di viaggio, il bucato era indispensabile!), relax e foto – insomma, faccio la turista. Nel frattempo sono successe un sacco di cose, ho visto un sacco di cose bellissime e ho incontrato un sacco di persone nuove.
Ma visto che viviamo nell’era digitale, non mancano nemmeno i contatti su Facebook e gli altri social media. Da un po’ sono in contatto con un certo Dima, un ragazzo che vive a Bergamo (che non ho mai incontrato “dal vivo”) e che è in viaggio con la sua Harley Davidson di ritorno da Capo Nord proprio mentre io mi trovo da queste parti. E ovviamente facciamo il possibile per incontrarci lungo il percorso ma per diverse ragioni non riusciamo mai a essere nello stesso posto, nel momento giusto. Queste cose, mentre si è in viaggio, accadono di continuo… Ora della fine abbiamo praticamente abbandonato le speranze di incontrarci.

Io e Dima – incontrati per caso!

Dima e la sua fidata Harley!

La mattinata scorre tranquilla tra gli avanti e indietro per il bucato, l’asciugatrice e quant’altro. Poi nel primo pomeriggio vado in moto a Moskenes, a pochi km dal mio B&B, per incontrare Alon, il ragazzo conosciuto a Bergen pochi giorni fa (v. post del 07.06.2014; Alon è quello nella foto con me – e con la birra!). Ci troviamo all’entrata del suo campeggio; dove per altro rischio di ribaltarmi con la moto per via dello sterrato e del fatto che è strettissimo e sconnesso (no comment). Andiamo al bar lì vicino insieme a un ragazzo che ha conosciuto al campeggio e mi raccontano del freddo subito la notte prima in tenda, che tra le altre cose mi fa rivalutare il prezzo che mi costano le due notti in B&B.
Finite le chiacchiere, gli aggiornamenti sui rispettivi viaggi e finito il caffè ci salutiamo e io mi avvio verso la moto con l’intento di tornare a Reine. Sto armeggiando attorno alla moto e all’improvviso mi giro, vedo una faccia conosciuta e mi ci vuole un po’. Poi realizzo: è Dima!
Ed è così che me lo trovo praticamente parato davanti, non possiamo fare altro che guardarci e scoppiare a ridere!
Ecco quindi un altro regalo di questo incredibile viaggio, che seppur è solo agli inizi, mi ha già regalato tantissime emozioni e sorprese. Senza metterci d’accordo, senza darci appuntamento, senza nemmeno cercarci (non sapevamo di essere entrambi alle Lofoten), ci siamo ritrovati. Che dire, vuol dire che doveva andare così!
Per me quindi, secondo round di caffè e racconti e, questa volta, in compagnia di un motociclista doc. Sì perché Dima si rivela un ragazzo davvero in gamba, molto umile (qualità che apprezzo sempre nelle persone) e di grande cuore. Non mi resta che ringraziare la Strada, che ci ha permesso di incontrarci, e augurare a Dima e a tutti voi buon viaggio!